| Murakami a Roma - Mostra alla Gagosian | ||||
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| Art Calling - Mostre |
Dal 13 novembre al 15 gennaio la capitale accoglie il regno allucinato di Murakami Da Versailles a Roma: Takashi Murakami espone alla galleria Gagosian Mentre le stanze di Re Sole nella Reggia di Versailles sono ancora occupate dall’arte di Takashi Murakami, Roma si appresta ad ospitare le ultime opere del giapponese, ispirate alla tradizione pittorica del suo paese. La galleria Gagosian è pronta ad aprire le sale al più influente rappresentante dell’arte giapponese contemporanea; un artista che ha abbattuto la linea di confine tra high art, destinata ai musei e ai ricchi collezionisti, e low art, ovvero oggetti prodotti in serie e destinati al consumo di massa. L’artista ha superato la barricata tra arte e mercato e ha saputo riconoscere il desiderio delle masse di possedere “cose” legati all’industria culturale e di intrattenimento. Già dagli esordi del suo percorso formativo presso il dipartimento di Belle Arti dell'Università di Tokyo, Murakami non trova nella pittura Nihon-ga tradizionale la rappresentazione contemporanea del Giappone che invece esplodeva in pieno nei manga, negli anime e in tutta la cultura Otaku. Nella metà degli anni ’90 si trasferisce a New York grazie a una borsa di studio del MoMa e lì, affascinato dal lavoro di Jeff Koons e dell’idea di Factory, raduna un gruppo di artisti dando vita alla Hiropon Factory che diventerà in seguito Kaikai Kiki, collettivo di artisti e azienda, i cui obiettivi saranno la produzione, la promozione e il sostegno degli artisti giapponesi emergenti. La sua filosofia commerciale è dunque il frutto del modo di pensare giapponese, unito alla lezione della Pop art e ai metodi utilizzati da aziende cinematografiche come Disney e Studio Ghibli. Nella sua concezione estetica si mescolano la tradizione, il pop e l'otaku (Po-ku): oltre ad aver disegnato una serie di borse per Louis Vuitton, vendute tra 1000 e 5000 dollari, ha prodotto e commercializzato agende, caramelle, giocattoli, pupazzi, skateboard, t-shirt, cuscini e carte da parati. Ha esposto nei più grandi musei del mondo tra cui il Museum of Modern Art di San Francisco, il Museum of Contemporary Art di Tokyo, il MOCA di Los Angeles, il Guggenheim Museum di Bilbao e il Museum für Moderne Kunst di Francoforte. Tra le sue sculture Oval Buddha è stata esposta all'IBM Building di New York e, quest’anno, nel Parterre d'eau del castello di Versailles dove 15 sale hanno subito l’invasione di 22 sue opere. Dal 13 novembre Roma ha l’onore di ospitare questo genio artistico, mix di stili e di culture, creatore di un vero e proprio fenomeno rivoluzionario. Padre di Doraemon e Hello Kitty, esponente della più raffinata pittura tradizionale giapponese e perennemente in collisione con la cultura di massa. Murakami sarà presente all'inaugurazione del 13 novembre dalle 18 alle 20. Vai alla galleria fotografica di Murakami! Mostra Takashi Murakami |


